Settembre 01, 2021 - NEW!!! Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome

SONO CONSULTABILI ON LINE SUL PORTALE AGENTI FISICI LE NUOVE INDICAZIONI OPERATIVE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI FISICI


In data 21/07/2021 sono state approvate le INDICAZIONI OPERATIVE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO DA AGENTI FISICI AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 81/08 elaborate dal sottogruppo Tematico Agenti Fisici del Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro in collaborazione con INAIL ed ISS.


Al fine di agevolarne la consultazione le indicazioni operative sono disponibili sul Portale Agenti Fisici sotto forma di “FAQ” consultabili on line nelle rispettive sezioni tematiche, come già realizzato per le FAQ su CEM, Radiazione Solare e Microclima.


Tali indicazioni aggiornano il precedente documento del Coordinamento Interregionale - INAIL - ISS (ultimo aggiornamento 2014) .


Di seguito i LINK per accedere a ciascuna sezione FAQ del PAF



 


Il documento è scaricabile dal PAF al seguente link LINK


Si ricorda che per quanto riguarda la valutazione e prevenzione del rischio derivante da Campi Elettromagnetici (Titolo VIII Capo IV) le Linee di Indirizzo del Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro - INAIL - ISS sono state approvate in data 26/06/2019 e sono consultabili on line alla sezione CEM-FAQ del Portale Agenti Fisici






Giugno 24, 2021 - Garante per la Protezione dei Dati Personali - esposizione del QR-code sui social

Il 24 giugno scorso il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha emesso un comunicato dove, a seguito della pubblicazione da parte dei cittadini del QR-code del green pass sui social network, avverte circa il pericolo che può derivare da questa diffusione in materia di privacy e tutela dei dati personali.


 



Vista la riduzione dell’emergenza Covid-19, l’Europa si sta dirigendo verso il cd. “passaporto vaccinale” o “Green Pass” per consentire a chi è già vaccinato, almeno con la prima dose e/o a chi ha già contratto il Covid, di muoversi liberamente nel Paese e all’estero e di frequentare eventi pubblici o cerimonie.


Il green digital certificate europeo è stato concordato a livello europeo ed è stato formalizzato ed entrato in vigore il 1° luglio. Si tratta essenzialmente di un QR-code da conservare sul proprio smartphone e/o da stampare e che, una volta inquadrato da appositi sensori, darà tutte le informazioni utili a certificare l’immunità al virus da Covid-19. Sarà dunque un lasciapassare per muoversi liberamente all’interno dell’Unione Europea eliminando così l’obbligo del tampone o addirittura della quarantena.


Il green pass per chi è già vaccinato sarà disponibile sul fascicolo sanitario elettronico dell’utente, e potrà essere scaricato dal 1° luglio attraverso AppIo e l’App Immuni, oltre che attraverso il sito internet di Sogei. Allo stesso modo la piattaforma e-sinfonia invierà tramite e-mail ai soggetti registrati e vaccinati la procedura per scaricare il green pass, il quale potrà essere stampato ed esibito anche in cartaceo in caso di necessità.


Il QR-code è sicuramente uno strumento valido per arginare i problemi relativi alla dimostrazione dell’immunità, tuttavia, la sua esposizione può indubbiamente causare disagi a livello di privacy.


Quel QR-code è una miniera di dati personali invisibili a occhio nudo ma leggibili da chiunque avesse voglia di farsi i fatti nostri” queste sono le parole di Guido Scorza, che fanno capire come l’esposizione sui social dei QR-code sia una “pessima idea”.


Infatti, dal QR-code è possibile sapere innanzitutto chi siamo, se e quando ci siamo vaccinati, quante dosi abbiamo fatto e quale tipologia di vaccino, se abbiamo avuto il Covid e quando, se abbiamo fatto un tampone, la data e il suo esito e tante altre informazioni.


Il QR-code, dunque, deve necessariamente essere esibito alle forze dell’ordine o a chi è autorizzato espressamente dalla legge a verificarlo. Può essere richiesto solo per le attività per le quali la legge ne preveda l’esibizione, deve essere letto esclusivamente attraverso l’apposita App di Governo, la quale garantisce che il verificatore veda solo se si è in possesso o meno del green pass e non anche tutte le altre informazioni personali dei soggetti.


Il Garante Privacy, con la sua comunicazione del 24 giugno u.s., ha voluto mettere in guardia i cittadini sul possibile pericolo di danneggiamento alla privacy tramite l’esposizione del QR-code sui social, in quanto tale esposizione potrebbe essere pericolosa per sé stessi e per gli altri, poichè verrebbero rilasciati per il web dati strettamente personali, e per di più sanitari, che chiunque potrebbe utilizzare per finalità di ogni genere, come ad esempio per desumere che la persona abbia patologie incompatibili con la vaccinazione o sia contraria al vaccino. Ciò potrebbe comportare varie forme di discriminazione come, ad esempio, a titolo esaustivo ma non esplicativo, negare impieghi stagionali, essere allontanati da un certo luogo, per fare truffe mirate e/o per fare profilazione commerciale.


Pertanto, l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ci invita a resistere alla tentazione di postare i QR-code sui social e precisa che “esibire la soddisfazione di avere il green pass è davvero una pessima idea. Se proprio non sappiamo farne a meno, limitiamoci a condividere con il mondo la notizia, senza l’immagine dell’agognato QR-Code”.







Febbraio 11, 2021 - Decreto Interministeriale del 11 febbraio 2021

Con il Decreto Interministeriale del 11 febbraio 2021 il Ministero del Lavoro e quello della Salute recepiscono le Direttive UE specifiche ed aggiornano gli allegati XLII (elenco sostanze, miscele e processi) e XLIII (valori limite di esposizione professionale) del D.Lgs. 81/2008 in materia disicurezza ed igiene sul lavoro.


Questo decreto identifica come cancerogene anche le emissioni dei gas di scarico dei motori diesel e gli olii minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna e quindi l'elenco delle misciele, sostanze e processi viene così modificato: 


1. Produzione di auramina con il metodo Michler.

2. I lavori che espongono agli idrocarburi policiclici aromatici presenti nella fuliggine, nel catrame o nella pece di carbone.

3. Lavori che espongono alle polveri, fumi e nebbie prodotti durante il raffinamento del nichel a temperature elevate.

4. Processo agli acidi forti nella fabbricazione di alcool isopropilico.

5. Il lavoro comportante l'esposizione a polveri di legno duro.

6. Lavori comportanti l'esposizione a polvere di silice cristallina respirabile, generata da un procedimento di lavorazione.

7. Lavori comportanti penetrazione cutanea degli oli minerali precedentemente usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all'interno del motore.

8. Lavori comportanti l'esposizione alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel.






Gennaio 29, 2021 - Regolamento UE 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.

Regolamento UE 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.


Il Regolamento UE 2019/1148 relativo ai precursori degli esplosivi entrerà in vigore il prossimo 1° febbraio in tutti gli stati membri dell’UE, esso impone misure più rigorose per quanto riguarda l’uso di precursori di esplosivi in tutta Europa ovvero “stabilisce le norme per la messa a disposizione, l’introduzione, la detenzione e l’uso di sostanze che possono essere utilizzate per legittimi, ma che potrebbero anche essere utilizzate impropriamente per la fabbricazione dei esplosivi artigianali.”


Tale regolamento ha l’obbiettivo di rafforzare il sistema per prevenire la fabbricazione illecita di esplosivi, in risposta all’evoluzione della minaccia alla pubblica sicurezza causata dal terrorismo e da altre gravi attività criminali, limitando pertanto al pubblico la disponibilità di tali sostanze e assicurando l’adeguata segnalazione alle autorità di transazioni sospette lungo l’intera catena di approvvigionamento.


Nel Regolamento si fa riferimento a due allegati con specifiche rivolte alla vendita al consumatore finale. Con circolare del 14-08-2019 il Ministero degli Interni aveva specificato che “(..) il regime attuale, a meno di una rivalutazione della scelta a suo tempo effettuata a livello nazionale, è quello del divieto assoluto di messa a disposizione ai privati dei precursori di esplosivi (Allegato I del Reg. UE 2019/1148).”


Quindi tutti i prodotti contenenti un precursore di esplosivi devono essere venduti ad uso esclusivamente professionale e non possono essere venduti a privati.


Nello specifico, secondo il Reg. UE 2019/1148, qualsiasi persona fisica o giuridica, ente pubblico o gruppo che fornisca i precursori, sia online che offline, deve:



  • richiedere e verificare per ciascuna transazione un documento attestate l’identità del potenziale cliente e l’uso che intende fare del precursore o del prodotto contenente il precursore;

  • conservare le informazioni sugli acquisti (Vedi Allegato IV del Reg. UE 2019/1148) per almeno 18 mesi;

  • rifiutare di mettere a disposizione i precursori esplosivi, se ritengono che la transazione sia sospetta;

  • segnalare le sparizioni e i furti significativi entro 24 ore alle autorità competenti;

  • informare l’utilizzatore professionale o un altro operatore economico a cui fornisce precursori di esplosivi disciplinati che gli stessi sono soggetti a una restrizione o all’obbligo di segnalazione e garantire che il proprio personale sia consapevole ed adeguatamente istruito in merito agli obblighi del Reg. UE 2019/1148.



Allegati:
regolamento_ue_2019_1148_-_precursori_di_esplosivi.pdf


Gennaio 11, 2021 - *NUOVI CORSI* Operatori PAV PES PEI

Sono adesso disponibili sulla nostra piattaforma e-learnig i corsi per la preparazione del personale che svolge lavori elettrici con l'obiettivo di fornire tutti gli elementi di completamento.


In particolare, verranno esaminate: 



  • le necessarie conoscenze teoriche

  • modalità di organizzazione e conduzione dei lavori

  • esempi descrittivi di lavori riconducibili a situazioni impiantistiche reali.


Il corso base ha una durata di ore 14.
Il corso di aggiornamento dura 4 ore.





Gennaio 05, 2021 - Obbligo di notifica al Data Base SCIP degli articoli contenenti SVHC





Obbligo di notifica al Data Base SCIP degli articoli contenenti SVHC


Se gli articoli che la tua azienda produce, assembla, importa o distribuisce contengono SVHC presenti nell’elenco di sostanze candidate dell’ECHA in una concentrazione superiore a 0,1 % peso/peso:


=> occorre notificarli alla banca dati SCIP.


Se sei un dettagliante e fornisci i tuoi articoli solo ai consumatori, non devi presentare alcuna notifica.


L’obbligo per le aziende di presentare una notifica SCIP si applica dal 5 gennaio 2021.


 


 


 







Allegati:
scip_leaflet_it.pdf


Novembre 28, 2020 - *NUOVI CORSI* Sistemi di Gestione ISO

DIVENTA AUDITOR O EROGA LA FORMAZIONE SULLE NORME ISO AI TUOI LAVORATORI


E' disponibile nella nostra piattaforma una nuova linea di corsi pensati per responsabili di sistemi di gestione, consulenti, auditor, formatori e neolaureati che vogliano diventare auditor, oltre a corsi per lavoratori con o senza funzioni manageriali per aziende certificate ISO o aziende che vorrebbero certificarsi.


 


CORSI PER AUDITOR







    • Linee guida ISO 19011 - 8 ore



 




    • ISO 9001 Gestione Qualità - 8 ore



 




    • ISO 14001 Gestione Ambiente - 8 ore



 




    • ISO 45001 Gestione Sicurezza - 8 ore



 




    • ISO 50001 Gestione Energia - 8 ore



 




    • ISO 37001 Gestione Anticorruzione - 8 ore



 




    • SA 8000 Gestione Responsabilità Sociale - 2 ore






CORSI BASE LAVORATORI







    • ISO 9001 Gestione Qualità - 2 ore



 




    • ISO 14001 Gestione Ambiente - 2 ore



 




    • ISO 45001 Gestione Sicurezza - 2 ore



 




    • ISO 50001 Gestione Energia - 2 ore



 




    • ISO 37001 Gestione Anticorruzione - 2 ore



 



  • SA 8000 Gestione Responsabilità Sociale - 2 ore






Novembre 16, 2020 - Ora siamo anche sui social network !

Venite a trovarci sulle nostre pagine facebook e LinkedIn !!!


Da oggi potete trovarci anche sui social network, avendo così a disposizione uno strumento agile per rimanere sempre informati sulle nuove iniziative che la nostra società propone in ambito formativo e di consulenza sulla sicurezza e igiene sul lavoro.






Novembre 03, 2020 - Nuovo DPCM 3 Novembre 2020

In data 3 novembre il Presidente Conte ha firmato un nuovo DPCM il quale sarà in vigore a far data dal prossimo 5 novembre sino al 3 dicembre 2020, sostituendo le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020.


Regole nazionali


Oltre a quanto già in vigore con i precedenti D.P.C.M., tra cui l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale, l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la chiusura degli esercizi di ristorazione alle 18 (salvo il servizio di consegna a domicilio e fino alle 22 con asporto), si prevede anche:


- la limitazione della circolazione delle persone (il c.d. coprifuoco) a partire dalle 22 alle 5, salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;


- la chiusura dei musei e delle mostre;


- la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia è consentita l’attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni).


Sono consentiti i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall'INAIL;


- la chiusura, nelle giornate festive e prefestive, delle medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;


- la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni (sono esclusi i casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica);


- la chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;


- la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;


- la sospensione delle crociere delle navi passeggeri battenti bandiera italiana, escluse quelle in corso entro l’8 novembre.


- i mezzi pubblici dovranno viaggiare con coefficiente di riempimento massimo del 50% e resta fortemente raccomandato a tutti, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.


- ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI: consentite in conformità ai Protocolli del 24 aprile 2020.


Il DPCM prevede poi misure più restrittive in base alle Regioni e al loro livello di rischio.


Il Ministro della salute elaborerà un elenco con la classificazione delle varie Regioni.


Con frequenza almeno settimanale provvederà con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco, fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione.


Regioni o zone classificate a rischio rosso (scenario di tipo 4 -livello di rischio alto)


Per queste regioni scatta un vero e proprio lockdown.


In base alle indiscrezioni circolate si tratterà quasi sicuramente della Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle D’Aosta.


In queste regioni o territori è previsto:


- il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del territorio stesso (sempre salvo necessità e urgenza);


- la chiusura di attività commerciali al dettaglio (quindi i negozi all’ingrosso restano aperti).


ECCEZIONE: farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e rivendite di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato al D.P.C.M. (allegato 23) sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività;


- la chiusura dei mercati di generi non alimentari;


- la chiusura degli esercizi di ristorazione ovvero bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; anche in questo caso, resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto;


- la sospensione delle attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto;


- la possibilità di svolgere individualmente attività motoria (cioè fare passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.


E’ consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.


- ISTRUZIONE: consentita l’attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media (pertanto, la didattica a distanza è obbligatoria a partire dalla seconda media, salvo che non siano in vigore ordinanze regionali più restrittive).


- ATTIVITÀ INERENTI SERVIZI ALLA PERSONA, sono sospese tranne quelle individuate nell’allegato 24: lavanderia, tintorie, pompe funebri e attività connesse, saloni da barbiere e parrucchiere;


- i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile;


Regioni o zone classificate a rischio arancione (scenario di tipo 3- livello di rischio alto)


Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbero rientrarvi quasi sicuramente Liguria, Puglia, Sicilia, (Campania è in bilico tra fascia arancione e rossa) e per queste è previsto:


- il divieto di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione (salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza).


Consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita (quindi, sì agli spostamenti per accompagnare i figli a scuola) e sarà consentito il rientro nel proprio domicilio o nella propria residenza;


- il divieto di ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;


- la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.



Allegati:
dpcm_03-11-2020_aree.pdf


Ottobre 28, 2020 - Nuove ispezioni del Garante Privacy

Nuove ispezioni del Garante su fatturazione elettronica, data breach e food delivery
Varato il piano ispettivo per il secondo semestre


Approvato dal Garante per la protezione dei dati personali - composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza - il piano ispettivo per il secondo semestre 2020.


L'attività di accertamento dell’Autorità, svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, prosegue quella avviata nel primo semestre e riguarda i trattamenti di dati svolti nell’ambito di settori particolarmente delicati, quali la fatturazione elettronica, il whistleblowing, il food delivery, le violazioni della sicurezza dei dati (data breach). Le verifiche riguarderanno anche le società che operano nel settore del cosiddetto “rating reputazionale”.


Le altre ispezioni programmate dal Garante saranno indirizzate a verificare il rispetto delle norme nel rilascio di certificati tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, e nell’attività di marketing, sia nel settore pubblico che privato.


I controlli si concentreranno anche sull’adozione delle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e di imprese che trattano particolari categorie di dati personali; sul rispetto delle norme sulla informativa e il consenso; sui tempi di conservazione dei dati. L'attività ispettiva verrà svolta anche a seguito di segnalazioni e reclami, con particolare attenzione alle violazioni più gravi.


Un primo bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria dellAutorità nel primo semestre del 2020 registra intanto un notevole incremento delle entrate complessive derivanti dalle sanzioni che passano da 1 milione 223mila euro del primo semestre del 2019 a 7 milioni 108 mila euro, con un aumento del 481% Sono state effettuate, inoltre, iscrizioni a ruolo per un importo complessivo di 5 milioni 42 mila euro (+124%) a fronte dei 2 milioni 248mila euro del primo semestre 2019, che hanno riguardato trasgressori che non si sono avvalsi della facoltà di definizione agevolata prevista dal decreto legislativo n.101 del 2018.


Gli accertamenti svolti nel primo semestre 2020, anche con il contributo del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, hanno riguardato numerosi settori, sia nell´ambito pubblico che privato: in particolare, la fatturazione elettronica, le grandi banche pubbliche, i software per la gestione del “whistleblowing”, le società di intermediazione immobiliare, il marketing, i tour operator.